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—— PHARMA DI SIMPOR
—— Nasir
—— IATEC, Argentina
—— Mohammed Saad
Progettare una camera bianca modulare è una sfida ingegneristica ad alto rischio. Ogni dettaglio, dai modelli di flusso d'aria e dai layout di filtrazione alle giunzioni dei pannelli murali, deve essere coordinato con precisione per soddisfare rigorosi standard di pulizia come la ISO 14644. Oggi, la progettazione 3D e il BIM (Building Information Modeling) sono diventati strumenti indispensabili per trasformare questo processo complesso in un flusso di lavoro snello e privo di errori.
A differenza di un modello 3D generico che fornisce principalmente una forma visiva, un modello BIM incorpora dati ricchi e strutturati in ogni componente. Ogni pannello murale, filtro HEPA, condotto dell'aria e presa di servizio porta attributi come grado del materiale, dimensioni, programmi di manutenzione e costi. Per le camere bianche modulari, questo è trasformativo: i progettisti possono verificare che ogni modulo prefabbricato sia conforme ai requisiti di classificazione prima ancora che raggiunga il cantiere.
Il BIM supporta anche la collaborazione multidisciplinare tra architettura, ingegneria strutturale e progettazione MEP. Poiché i sistemi meccanici, elettrici e idraulici sono profondamente intrecciati con le prestazioni della camera bianca, avere un unico modello condiviso elimina i silos che tradizionalmente causano costosi rifacimenti

